Roma - 16/09/2014
Attività mineraria in mare - Protocollo d'intesa con le capitanerie di porto
Sottoscritto il Protocollo d’intesa tra la Direzione per le risorse minerarie ed energetiche ed il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto.
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Il 16 settembre 2014, presso la sede del Comando generale delle Capitanerie di porto, nell’ambito delle consolidate attività di raccordo interistituzionale, L’ing. Franco TERLIZZESE - Direttore generale per le risorse minerarie ed energetiche e l’Ammiraglio Felicio ANGRISANO - Comandante generale del corpo delle capitanerie di Porto, hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa allo scopo di implementare le sinergie nell’attività mineraria in mare.
L’atto convenzionale sottoscritto, è diretta conseguenza a livello centrale della consueta, quotidiana interrelazione che esiste, a livello periferico, tra gli Uffici UNMIG e le articolazioni territoriali delle Capitanerie nello svolgimento delle attività istituzionali di rispettiva competenza, riguardanti le piattaforme off-shore e la sicurezza delle relative operazioni.
L’attività mineraria in mare, in considerazione dell’ampiezza e rilevanza delle rispettive attribuzioni, rappresenta un settore in cui la DGRME ed il Comando generale, congiuntamente, nell’ottica di un condiviso approccio integrato alla gestione degli spazi marittimi d’interesse del Paese, auspicano di intensificare e di migliorare le forme e le procedure di interrelazione e di scambio dei dati.

Il protocollo d’intesa, infatti, si prefigge di raccordare, coordinare e promuovere ogni più opportuna forma di collaborazione sia a livello centrale che a livello locale, sviluppando le sinergie che, in linea con i principi generali di leale cooperazione interistituzionale, possano rafforzare e facilitare lo svolgimento delle rispettive funzioni amministrative, di controllo e vigilanza, sia in funzione preventiva e formativa, che in campo operativo ed informativo, anche attraverso una razionalizzazione delle risorse impiegate.
Il testo, che non comporta l’assunzione di ulteriori oneri finanziari, rappresenta al tempo stesso un utile strumento per armonizzare i numerosi procedimenti previsti dalla normativa mineraria e da quella marittima nel momento in cui sono in corso le attività propedeutiche al recepimento nell’ordinamento interno della direttiva 2013/30/UE (“Sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi”).
Successivamente l’Ing. TERLIZZESE, unitamente ai suoi più stretti collaboratori, ha effettuato una visita alla centrale operativa del Comando generale, da dove vengono gestite le complesse operazioni S.A.R. (search and rescue) nelle acque di giurisdizione italiana, e ha potuto apprezzare i sistemi di monitoraggio e sorveglianza del traffico marittimo.