Collaborazioni e accordi per la sicurezza offshore
CNR-IREA
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La DGS-UNMIG ha stipulato accordi con due sezioni del Consiglio Nazionale per le Ricerche (CNR) ovvero con l'Istituto di scienze marine (ISMA) e con l'Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (IREA).

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è ente pubblico nazionale di ricerca con competenza scientifica generale, vigilato dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR). È dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa, patrimoniale e contabile. La missione del CNR è riassunta nell'obiettivo "creare valore attraverso le conoscenze generate dalla ricerca", perseguendo, tramite lo sviluppo della ricerca scientifica e la promozione dell'innovazione, la competitività del sistema produttivo e i bisogni individuali e collettivi dei cittadini. Alla base di tale missione, c'è il convincimento che l'attività di ricerca e sviluppo sia determinante per generare maggior occupazione, benessere e coesione sociale.

Le attività del CNR si articolano in macro aree di ricerca scientifica e tecnologica a carattere interdisciplinare, individuate in numero comunque non superiore a dodici dal consiglio di amministrazione previo parere favorevole del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, in relazione allo sviluppo degli scenari e delle opportunità della scienza e della tecnologia in ambito europeo e internazionale.

Per lo svolgimento di tali attività e di ogni altra attività connessa, ivi compreso l'utilizzo economico dei risultati della propria ricerca, il CNR, secondo criteri e modalità determinati con proprio regolamento, può stipulare accordi e convenzioni, partecipare o costituire consorzi, fondazioni o società con soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri. Il CNR può altresì partecipare a centri di ricerca internazionali in collaborazione con analoghe istituzioni scientifiche di altri Paesi.



www.irea.cnr.it

L’IREA ha per missione lo sviluppo di metodologie e tecnologie per l'acquisizione, l'elaborazione, la fusione e l’interpretazione di immagini e dati ottenuti da sensori di tipo elettromagnetico (operanti da satellite, aereo e in situ) e la diffusione delle informazioni estratte, finalizzate al monitoraggio dell'ambiente e del territorio, alla diagnostica non invasiva ed alla valutazione del rischio elettromagnetico; inoltre, vengono sviluppate metodologie e tecnologie per la realizzazione di infrastrutture di dati geo-spaziali e per applicazioni biomedicali dei campi elettromagnetici.


Gli obiettivi posti all’interno dell’accordo operativo del 2015 le seguenti attività:

  1. Analisi delle deformazioni superficiali relative alle aree di interesse per la DGS-UNMIG, con particolare riferimento ai siti pilota sui quali saranno sperimentate per la prima volta gli Indirizzi e Linee Guida per il monitoraggio delle attività di sottosuolo.
    L’attività, quindi sarà effettuata utilizzando dati radar satellitari elaborati con la tecnica avanzata InSAR nota con l’acronimo SBAS (Small Baseline Subset), e sviluppata presso l’IREA per fornire informazioni sulla distribuzione spaziale delle deformazioni superficiali e sulla loro evoluzione temporale relativamente alle aree di interesse.
  2. Sviluppo di una metodologia per analisi multi-parametriche e multi-fisiche che, a partire da dati eterogenei (i.e., sismici, gravimetrici, geologico-strutturali, di deformazione, di pozzo), permetterà di effettuare una modellazione dei processi geofisici/geologici che caratterizzano i reservoir.
    In particolare, saranno sviluppati modelli numerici per due siti di interesse indicati dalla DGS-UNMIG quali siti campione. L’attività verrà svolta primariamente onshore ma sarà propedeutica allo studio di siti offshore.