Comunicato 19 novembre 2013
Direttiva 2013/30/UE sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi:
Confronto con ambientalisti, compagnie petrolifere e sindacati
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Roma, 19 novembre 2013

Su iniziativa del Sottosegretario Vicari, le Amministrazioni interessate hanno incontrato oggi operatori del settore, associazioni ambientaliste e sindacati per un primo confronto sul recepimento della Direttiva 2013/30/UE, in materia di sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi.

Durante l’incontro si è confermata la volontà di recepire in tempi brevi la Direttiva, secondo l’impegno preso dal Ministro Zanonato con il Commissario Europeo per l’energia Günther Oettinger, che ha mostrato apprezzamento per il lavoro svolto dall’Italia in ambito della sicurezza offshore, riconoscendo al nostro Paese il ruolo di leader europeo nel settore degli idrocarburi in mare. Il Commissario ha evidenziato, inoltre, la posizione privilegiata dell’Italia per promuovere l’attuazione della direttiva sull’intera regione mediterranea.
Alla luce di ciò si è consolidata la necessità di coordinamento tra l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione Europea e, in ambito dei piani multilaterali di sicurezza, di rafforzamento e di stipula di accordi transfrontalieri, soprattutto nel bacino del Mediterraneo.

Gli operatori del settore hanno affermato che molti aspetti contenuti nella direttiva fanno già parte della normativa nazionale e che le imprese impegnate in Italia nelle attività di ricerca e produzione di idrocarburi adottano livelli di sicurezza eccellenti, attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, attendendosi quindi un recepimento rigoroso che non stravolga il quadro normativo esistente.

Il rappresentante del WWF ha focalizzato l’attenzione sul controllo e sulla gestione del rischio, sulla risposta alle emergenze, sottolineando l’importanza di tutte le attività svolte nel Mediterraneo, compreso il traffico navale, soffermandosi in particolare sul ruolo dell’autorità di vigilanza, sulle funzioni di regolamentazione e sulla valutazione delle capacità tecnico-economica degli operatori.

Il mondo dei lavoratori, rappresentato dai sindacati federali, ha contribuito alla riunione attraverso l’intervento della CGIL e della CISL, che hanno espresso la necessità di una maggiore informazione nei confronti degli enti locali, che interagiscono direttamente con la popolazione, e di una preventiva condivisione di contenuti con la popolazione stessa, chiedendo trasparenza e certezza sulle ricadute economiche ed occupazionali.

L’incontro, risultato di grande utilità per indirizzare il lavoro di recepimento secondo le osservazioni di tutti gli stakeholders, si è concluso con l’impegno da parte delle Amministrazioni a continuare il lavoro attraverso confronti periodici sugli aspetti specifici del recepimento e con la proposta di creare tre gruppi di lavoro, operativi su altrettante macroaree: prevenzione e gestione del rischio, riparazione del danno ambientale e partecipazione pubblica, garanzie finanziarie in carico all’operatore.