La DGISSEG avvia il progetto H&RA Lacinia

Il progetto prevede uno studio delle strutture geologiche presenti nell’area interessata volto a caratterizzare meglio le potenziali faglie sismogeniche e un importante corpo sedimentario potenzialmente instabile dal punto di vista gravitativo, che può essere riattivato a seguito di terremoti generati dalle suddette faglie.

Mediante la realizzazione di un modello dinamico, si farà quindi anche un’analisi sul propagarsi dell’eventuale stress derivante dalle attività antropiche nel volume crostale studiato, della sua  intensità e della potenziale interazione con le faglie identificate.

Per quanto riguarda i terremoti, saranno elaborati diversi scenari di impatto e di perdite, a partire dal danneggiamento sull’edilizia residenziale e sulle principali infrastrutture dovuto alla potenziale attivazione delle faglie sismogeniche. In merito agli tsunami, sarà approfondita la caratterizzazione della relativa vulnerabilità dell’edilizia residenziale e delle principali infrastrutture presenti nell’area di studio. Verrà anche valutata la presenza di beni culturali potenzialmente vulnerabili.

L’H&RA Lacinia segue il progetto SPOT promosso nel 2016 dall’allora DGS-UNMIG.

Fanno parte del gruppo di lavoro l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV, il CNR Istituto di Scienze Marine, la Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica ReLUIS, l’Università degli studi di Bologna, il Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica EUCENTRE,il RSE- Ricerca Sistema e il Politecnico di Torino. Il ruolo di advisor è ricoperto dal Dipartimento della Protezione Civile.


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