Valorizzazione del patrimonio minerario

Eventi

 

Musei e parchi minerari 

Dopo la stagione delle grandi dismissioni delle attività minerarie ottocentesche, avvenuta nella seconda parte del ‘900, è iniziata una nuova era: un processo complesso e variegato di patrimonializzazione che ha integrato il patrimonio minerario dismesso, i relativi beni archivistici, quelli storico-sociali delle comunità locali e paesaggi dei luoghi in cui per decenni, se non per secoli, sono stati interessati all’estrazione mineraria.
Il modelli generali di riferimento sono stati vari: dapprima musei di sito, poi ecomusei - basati su un forte coinvolgimento e cooperazione tra istituzioni e comunità locali - infine quelli di «parco» inteso nelle sue accezioni complesse, ma in cui è prevista una valorizzazione sia in termini di patrimonio culturale e naturale sia come luogo per lo sviluppo sceintifico-tecnologico, per l’education, e le attività turistico-ricreative.

Tra i primi parchi istituiti, alla fine degli anni ‘90, si annoverano i seguenti 6 anche se oggi se ne contano assai di più:

Nel 2000 è stata fondata la rete europea di riferimento, la European Geoparks Network.

Nel 2006 l’ISPRA - Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, custode del patrimonio mineralogico del Servizio Geologico d’Italia, ha avviato un progetto di studio nell’intento di conoscere, lo stato dell’arte delle aree minerarie dismesse in Italia con riguardo alla loro valorizzazione e musealizzazione.

Da questo lungo processo sono scaturiti, tra le varie, due risultati significativi:

  • nel 2009 è stata istituita la Giornata Nazionale dedicata alla memoria mineraria in stretta collaborazione con l’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico ed Industriale (AIPAI), in sinergia con l’Associazione Nazionale Geologia & Turismo, con il patrocino dell’Associazione Nazionale Ingegneri Minerari (ANIM) e dell’Associazione Mineraria Italiana per l’industria mineraria e petrolifera (Assomineraria);
  • nel 2015, la Rete Nazionale dei Parchi e Musei Minerari Italiani (REMI), insieme ad altre istituzioni, tra cui il Ministero dello Sviluppo Economico (DGS-UNMIG), attraverso un protocollo siglato da 17 organizzazioni, tra cui 12 parchi o musei minerari italiani, un dato che ci fornisce la dimensione di un fenomeno in crescita.

 


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