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13 Agosto 2018

Informazioni sulla Privacy e sull'utilizzo dei cookie

INFORMAZIONI SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI degli utenti che consultano il sito web della Direzione generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche-UNMIG ai sensi dell'articolo 13 del Regolamento (UE) 2016/679

 

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24 Luglio 2018

Clypea - Gli enti coinvolti

A partire dal 2014 la Direzione generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche-UNMIG ha avviato una serie di collaborazioni con Università, Enti di ricerca e Corpi dello Stato, con l’obiettivo di un costante miglioramento della sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi.
Questi sono gli enti coinvolti:

  • Marina Militare
  • Capitanerie di porto
  • CRIET
  • INGV
  • OGS
  • CNR-IREA
  • CNR-ISMAR
  • RSE
  • Politecnico di Torino
  • Università di Bologna - Alma Mater Studiorum
  • Università dell'Aquila
  • Università di Roma - La Sapienza
  • AMRA
  • EUCENTRE
  • RELUIS

24 Luglio 2018

Decomissioning e riutilizzo delle piattaforme

La DGS UNMIG ha promosso un progetto relativo alla redazione di un programma di dismissione degli impianti offshore basato sulla definizione di indicatori e criteri oggettivi per la rimozione o la destinazione ad altro utilizzo delle piattaforme (es. monitoraggio ambientale, scopi turistico ricreativi). Questo anche alla Luce dell’Accordo offshore siglato con la Regione Emilia Romagna firmato in data 19 ottobre 2016.

In materia di possibile riutilizzo delle piattaforme dismesse dalle attività di upstream petrolifero, ulterori informazioni sono disponibili nello Studio per l’Ottimizzazione energetica degli impianti offshore realizzato nell'ambito del progetto per il Monitoraggio e innovazione tecnologica

24 Luglio 2018

Progetto SPOT

Al termine del 2016, la DGS UNMIG ha avviato, con la Protezione Civile nel ruolo di Advisor, un’attività specifica sul tema della sismicità potenzialmente innescabile offshore e Tsunami. Il tema, all’avanguardia a livello nazionale e internazionale, è oggetto di studio ai fini della sicurezza delle attività minerarie ed energetiche, considerando i rischi che le attività antropiche possono indurre o subire a causa delle caratteristiche di sismicità naturale del territorio e dei mari italiani. In accordo con gli esiti e raccomandazione della Commissione Grandi Rischi la Direzione ha quindi avviato delle collaborazioni con i migliori enti nel campo della prevenzione dei rischi e dello studio di vulnerabilità sismica degli edifici.

Il rapporto conclusivo del Progetto SPOT è stato pubblicato con il seguente DOI

DOI  

 

 

24 Luglio 2018

Dialogo e trasparenza

La DGS UNMIG è impegnata in modo significativo anche nelle attività di comunicazione, non solo per favorire la condivisione di dati tra glie enti coinvolti, ma anche per garantire dialogo e la trasparenza con il territorio. In particolare, organizza eventi e promuove la diffusione delle informazioni e delle conoscenze tecnico scientifiche acquisite anche attraverso la pubblicazione di edizioni divulgative e di articoli scientifici di valore nazionale e internazionale.

 

24 Luglio 2018

Regolamentazione e best practice

La DGS UNMIG, attraverso le partnerships del Network intende massimizzare i risultati scientifici ottenuti per la sicurezza delle attività minerarie ed energetiche e promuovere, dove possibile, l’adozione delle migliori pratiche nel settore anche attraverso l’introduzione di sistemi tecnologicamente avanzati nella regolamentazione per la sicurezza delle attività offshore. Questo gruppo garantisce che i principali risultati ottenuti dagli accordi convergano all’interno della procedure amministrative.

 

24 Luglio 2018

Monitoraggio e innovazione tecnologica

La DGS UNMIG con gli enti di ricerca sta realizzano studi e ricerche per l’applicazione delle migliori pratiche per il monitoraggio e lo sviluppo di tecnologia. A questo scopo ha avviato attività con il Corpo delle Capitanerie di Porto e le Forze Armate dello Stato che in questi anni hanno incrementato i pattugliamenti e la sorveglianza nelle zone minerarie di interesse ed effettuato diversi sopralluoghi e ispezioni, insieme alle sezioni UNMIG e ai Laboratori chimici della Direzione. La DGS UNMIG, sta approfondendo, le diverse tematiche scientifiche per generare maggiore conoscenza sul territorio e sui mari italiani, sulle caratteristiche minerarie dei giacimenti e sulle particolarità geologico-strutturali. Nel corso di questi due anni sono stati realizzati:

  • Studio sui metodi di discriminazione della sismicità indotta da quella naturale
  • Valutazione economica del monitoraggi sismico, delle deformazioni del suolo e delle pressioni di poro
  • Realizzazione di una banca dati di profili sismici digitalizzati accessibile via web
  • Simulazioni numeriche per la modellizzazione degli sversamenti di olio a mare applicati a casi teorici
  • Realizzazione di un database per la pericolosità dei fondali marini
  • Protocolli di monitoraggio – Ravennate/Crotone e offshore Sicilia
  • Modelli fluidodinamico di giacimento 3D per lo Studio dei reservoirs
  • Strumento informatico GIS con schede per l’Ottimizzazione energetica degli impianti
  • Analisi multirischio applicata alle piattaforme (ARGO).


Ottimizzazione energetica degli impianti offshore
Studio per l’Ottimizzazione energetica degli impianti offshore mediante l’abbinamento con le fonti energetiche rinnovabili.
Lo studio ha l’obiettivo di favorire e supportare la messa a punto di progetti di ottimizzazione energetica degli impianti offshore con particolare riferimento alle piattaforme, sfruttando il potenziale offerto dalle fonti energetiche rinnovabili. A compendio dello studio è stato realizzato un database GIS per rendere fruibili e pubbliche le analisi svolte e, per ciascuna piattaforma, sono indicate le potenzialità di utilizzo delle risorse eolica, solare e marina.

 

24 Luglio 2018

Indicatore per la sicurezza

Indicatore sintetico nazionale per la gestione e la consapevolezza della sicurezza delle attività

Creare un Indicatore sintetico nazionale per la gestione e la consapevolezza della sicurezza delle attività è un obiettivo importante non solo per le attività minerarie ma per tutto il settore energetico.
La DGS-UNMIG sta lavorando con tutti gli enti alla realizzazione di un indicatore di sintesi per lo stato di sicurezza dell’upstream offshore nazionale che consenta di migliore il controllo e la misurazione delle performance per la sostenibilità delle attività anche per una maggiore consapevolezza dell’impegno per la sicurezza e favorire il dibattito sul territorio.
Un’azione di sistema che vede in ogni nodo l’impegno speso per ottenere performance di sicurezza tra le migliori al mondo.
Tramite la definizione di Indicatori chiave di prestazione (KPIs) e di Indicatori sintetici sulla qualità e la sicurezza delle attività upstream nazionali (indicatore nazionale), e strumenti informatici quali il Cruscotto si intendono elaborare e confrontare le informazioni derivanti dalle attività di controllo e monitoraggio.

24 Luglio 2018

Rapporto ISPRA sulla sismicità indotta

Rapporto sullo stato delle conoscenze su possibili relazioni tra attività antropiche e sismicità indotta/innescata

Il Rapporto informativo è stato redatto da un Tavolo di Lavoro permanente, coordinato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - ISPRA, che vede coinvolti l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - INGV, il Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale - OGS, il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dello sviluppo economico – Direzione Generale per le risorse minerarie ed energetiche. Il Tavolo di Lavoro si è proposto come primo obiettivo una raccolta preliminare di informazioni riguardanti le attività già svolte, o attualmente in corso, o in sviluppo da parte degli enti partecipanti, sul tema della conoscenza delle relazioni che possono esistere tra le attività antropiche e l'aumento e/o l'innesco di attività sismica, anche al fine della valutazione dei conseguenti impatti ambientali.
Il Rapporto fornisce una fotografia aggiornata, completa e coordinata delle competenze e conoscenze delle istituzioni italiane coinvolte relativamente alla relazione tra attività antropiche e attività sismica, nonché delle banche dati, infrastrutture e reti di monitoraggio esistenti. Fornisce inoltre una breve sintesi di pubblicazioni relative a studi condotti in passato anche da altri enti pubblici o privati.

 

Rapporto ISPRA

24 Luglio 2018

Gruppo di lavoro MISE/Regione Emilia-Romagna

Sicurezza ambientale nell’ambito delle attività antropiche di sottosuolo

Nel 2017 si sono tenuti due dei sei incontri organizzati fino ad oggi dal Gruppo di Lavoro istituito nell’ambito della CIRM in applicazione dell’Accordo Operativo stipulato nel mese di aprile 2014 tra la Regione Emilia-Romagna e il Ministero dello Sviluppo Economico.
A seguito degli eventi sismici del maggio 2012 e a valle dei risultati della Commissione Internazionale per l’esplorazione di idrocarburi e la sismicità (ICHESE), infatti il Ministero dello Sviluppo Economico ha ritenuto opportuno creare un Gruppo di lavoro per l’adozione degli indirizzi e linee guida per il monitoraggio e la valutazione dei procedimenti in corso nella Regione Emilia-Romagna, secondo i seguenti obiettivi:

  • Sperimentazione degli Indirizzi e Linee Guida Ministeriali per il monitoraggio della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle pressioni di porto (Dialuce et al., 2014) sui siti pilota di Cavone, Minerbio e Casaglia .
  • Definizione delle modalità di applicazione degli Indirizzi e Linee Guida Ministeriali ai titoli in corso.
  • Confronto sulla capacità tecnica ed economica delle società richiedenti i permessi per la realizzazione di progetti sul territorio regionale.

 

Attività dell'anno 2017

Le attività 2017 del GdL hanno riguardato:

  1. il monitoraggio degli avanzamenti per la sperimentazione dei monitoraggi ai siti Pilota di Cavone e Minerbio . Inoltre sono ancora in corso le procedure per l’attuazione dei monito- raggio al sito di Casaglia;
  2. la verifica delle modalità di attuazione dei monitoraggi ai sensi degli ILG a regime ai titoli minerari in Emilia-Romagna;
  3. il monitoraggio dei procedimenti amministrativi in corso per il rilascio dei titolo minerari la definizione di progetti europei su artificial reef/decommissioning/monitoraggio per l’attuazione dell’accordo offshore siglato tra MISE e Regione Emilia-Romagna;
  4. la formalizzazione del “forum sul decomissioning” nell’ambito della strategia Blue Growth; il raccordo dei lavori del Gruppo di Lavoro con il Presidente del Comitato per la sicurezza delle operazioni a mare Prof . Ezio Mesini, al fine di garantire il coordinamento con la Regione sui temi di sicurezza mineraria a mare .

 

Attività dell'anno 2016

Ad ottobre 2016 è stato firmato un altro accordo, in ambito offshore, tra DGS-UNMIG e Regione Emilia-Romagna. Gli obiettivi dell’accordo sono riportati all’Art. 2 dello stesso e prevedono nello specifico di:

  1. Garantire e migliorare la sicurezza delle attività sviluppando protocolli di monitoraggio;
  2. Realizzare progetti per l’integrazione delle attività offshore con programmi e progetti di carattere turistico/scientifico/ambientale;
  3. Elaborare misure integrate di gestione dei SIC;
  4. Valorizzare le competenze e Formare capitale umano specializzato;
  5. Studiare l’uso integrato delle strutture;
  6. Promuovere il coinvolgimento di tutti gli stakeholder.

 

Attività dell'anno 2015

Il 5 Agosto 2015 si è tenuto il terzo incontro del Gruppo di Lavoro (GdL) istituito nell’ambito della CIRM in applicazione dell’Accordo Operativo stipulato tra la Regione Emilia-Romagna e il Ministero dello sviluppo economico; l’incontro ha fatto seguito alle precedenti riunioni del 22 luglio (Insediamento del GdL) e del 29 luglio. Nel corso di questi primi incontri il GdL ha affrontato alcune delle tematiche inerenti i contenuti dell’Accordo e, in particolare, l’applicazione degli “Indirizzi e linee guida” per i monitoraggi e, più in generale, le modalità di collaborazione nell’ambito dei procedimenti per il rilascio dei titoli minerari e delle autorizzazioni allo svolgimento delle relative operazioni.

Primi risultati:

  1. È stata fatta una ricognizione dei procedimenti in istruttoria in Emilia-Romagna riguardanti concessioni di coltivazione idrocarburi o di stoccaggio di gas naturale. È stato stabilito che il GdL ricoprirà un ruolo attivo nell’ambito di tali procedimenti attraverso la partecipazione alle conferenze dei servizi e l’espressione del parere in merito ai progetti delle reti di monitoraggio che dovranno essere predisposti secondo quanto indicato negli “Indirizzi e linee guida”;
  2. Relativamente ai progetti, nuovi e in istruttoria, inerenti la fase di ricerca, il GdL ha definito in dettaglio gli studi geologici che, in riferimento alle indicazioni contenute negli “Indirizzi e Linee guida”, le Società dovranno presentare all’atto dell’istanza, basate sugli studi pregressi o comunque reperibili. Le Società dovranno infatti dimostrare, tramite specificata documentazione, di aver condotto un’attenta caratterizzazione geologica preliminare dell’area, con annesso studio della sismicità locale e storica. Particolare attenzione, inoltre, dovrà essere riservata alla caratterizzazione della subsidenza. Sono in corso di definizione, da parte del GdL, proposte di prescrizioni da adottare per la fase di perforazione, volte a garantire una migliore conoscenza del comportamento del sottosuolo;
  3. Relativamente alle garanzie economiche che le Società richiedenti titoli minerari dovranno presentare per coprire i costi di un eventuale incidente durante le attività, il GdL ha esaminato quanto disposto dalla normativa mineraria recentemente emanata (Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133Decreto Ministeriale 25 marzo 2015 e Decreto Direttoriale 15 luglio 2015) con particolare riferimento alle tempistiche della presentazione delle garanzie e ai loro importi. Il GdL ha verificato che quanto disposto nei decreti citati risponde pienamente alle esigenze di individuazione di criteri per la determinazione e verifica delle garanzie e che, quindi, tali disposizioni verranno direttamente applicate nelle valutazioni che verranno condotte in maniera condivisa;
  4. Infine, in relazione alla verifica della sostenibilità economica dei progetti di monitoraggio da realizzare secondo le indicazioni degli “indirizzi e linee guida”, il GdL ha stabilito di fare una ricognizione dei costi delle reti di monitoraggio e di valutarne la sostenibilità economica, caso per caso, inserendo i relativi costi, sia di investimento che di gestione, nel flusso di cassa complessivo dell’impianto.